Distanziamento sui treni e mascherine: cosa fare

Il distanziamento sui treni è stato oggetto di interesse con l’arrivo della pandemia. Dopo un primo momento l’argomento è stato poco trattato anche per l’impossibilità per la maggior parte delle persone di spostarsi tra Regioni e di utilizzare i treni.

Dal 26 aprile 2021 la situazione generale subirà delle modifiche e sarà possibile nuovamente spostarsi tra le Regioni gialle o di altro colore se in possesso di un pass. La questione distanziamento sui treni torna in queste ore di grande interesse. Ci si interroga se sia sicuro o meno viaggiare in treno e quali comportamenti adottare.

Di seguito chiariamo la questione del distanziamento sui treni e di quale mascherina sia meglio indossare sui mezzi di trasporto ferroviario.

Distanziamento sui treni: cosa dice l’ultimo DPCM

Le disposizioni sul distanziamento da mantenere sui treni sono chiare: sui treni a lunga percorrenza il distanziamento interpersonale deve essere di almeno un metro a bordo. Questo deve essere assicurato anche attraverso un meccanismo di preventiva prenotazione.

Per tutti gli altri treni, il distanziamento a bordo deve essere assicurato anche con applicazione di marker sui sedili non utilizzabili.

La distanza di 1 metro tra i passeggeri è derogabile nel caso in cui i sedili attigui o contrapposti siano occupati “da passeggeri che siano congiunti e/o conviventi nella stessa unità abitativa, nonché alle persone che abbiano una stabile frequentazione personale che, pur non condividendo la stessa abitazione, non siano obbligate in altre circostanze(es. luoghi di lavoro) al rispetto della distanza interpersonale di un metro”.

Inoltre il passeggero  deve mantenere il suo posto e non camminare per i vagoni del treno. 

Mascherine sui treni: cosa fare

Come prescritto dalla legge e come indicato nei siti delle compagnie ferroviarie italiane, oltre al distanziamento sui treni, per tutta la durata del viaggio il passeggero deve indossare la mascherina chirurgica o un DPI.

Le compagnie ferroviarie indicano che la mascherina sia cambiata ogni 4 ore anche se nell’uso quotidiano le indicazioni sono differenti. Quindi, se si sta facendo un viaggio di 6 ore, bisognerà sostituire la mascherina o il DPI una volta trascorsa la prima parte del  viaggio. Se la durata del viaggio invece è inferiore alle 4 ore, si raccomanda comunque di sostituire la mascherina e buttare quella usata nei bidoni dell’indifferenziata una volta scesi dal treno.


Nonostante la capacità filtrante dei DPI e delle mascherine sia superiore alle 4 ore si ricorda che particelle virali infettanti permangono sulla superficie esterna della mascherina come già descritto in un precedente articolo. Anche se i I treni vengono sanificati in conformità ai protocolli previsti dal Ministero della Salute, tuttavia stiamo parlando di ambienti chiusi in cui il rischio di propagazione del virus è più alta rispetto a quando si sta all’aperto.

Mascherina o DPI sul treno: la soluzione migliore

Né la legge, né le compagnie ferroviarie prescrivono l’obbligatorietà di indossare un tipo di protezione delle vie aeree piuttosto che un altro. Come per altri contesti, la scelta è personale e deriva da diversi fattori e considerazioni.

A livello di capacità filtrante i diversi dispositivi si differenziano come segue:

FFP2 = Efficienza di filtrazione minima ≥ 94%

FFp3 = Efficienza di filtrazione minima ≥ 99%   

Mascherina chirurgica capacità filtrante verso l’esterno = 95% verso chi la indossa = 20%

Poi c’è la questione “comodità”: più elevata è la capacità filtrante più pesante può risultare la protezione. In linea generale, per lo sport si consigliano infatti, le mascherine chirurgiche, mentre per i luoghi al chiuso i DPI. 

Non solo mascherine… Durante il nostro viaggio in treno o su qualunque mezzo di trasporto pubblico, bisogna ricordare di igienizzarsi spesso le mani, di evitare di toccarsi occhi, naso e bocca e di non togliere mai la mascherina.