Merchandising nella musica

Uno dei settori in cui il merchandising ha avuto uno sviluppo e un successo maggiore è quello legato al mondo della musica. Il merchandising nella musica ha coinvolto da prima i musicisti americani per poi arrivare anche da noi. Iggy Pop, Taylor Swift e Morrissey sono stati tra i primi a comprendere quanto potesse essere redditizio questo mercato. In Italia invece si possono citare Vasco Rossi e Jovanotti per poi arrivare ai giorni nostri con i Maneskin.

Secondo quanto individuato da StockX, nell’ultimo anno si è avuto una crescita del +240% di merchandising firmato da parte di artisti musicali internazionali, rapper americani in primis. L’Italia è al primo posto per numero di richieste.

Merch. band: in cosa consiste

Se le magliette o i cappelli con l’immagine o il nome del musicista del cuore sono note, non sempre si pensa che il merch. per una band o un cantante possa spaziare verso oggetti meno scontati. L’importante è che nel momento in cui si mette l’immagine di un cantante  o un gruppo su un oggetto si comprenda che deve essere trattato come un brand. 

Per questo anche la scelta dei prodotti da usare nel merchandising deve essere valutata sulla base dell’immagine che si vuole dare all’artista.

Se si tratta di un musicista che nelle interviste, nei brani fa suo l’importanza di scelte green, per esempio, anche il suo merchandising deve rispecchiare questi valori. Quindi scelta di oggetti realizzati con materie riciclate, tessuti eco, borracce  etc…

Lo studio e la realizzazione di un merchandising efficace è un lavoro da non sottovalutare.

Sui tavoli del merchandising dopo un evento si trova, oltre ai vinili e ai cd, di tutto: teli da mare, cuffie, occhiali da sole, fresbee, portachiavi, accendini, ma anche tazze per la colazione, cannucce e palline antistress. Se volete avere successo dovete essere creativi.

Merchandising dei musicisti: l’evoluzione

Il merch. band ha avuto inizio intorno agli anni ‘90, partendo da piccoli prodotti come le magliette appunto. A poco a poco è diventato un elemento essenziale sia per i grandi concerti che per quelli nei piccoli club.

In un momento in cui la musica è divenuta sempre più digitale, i fan vogliono avere qualcosa di tangibili che li unisca al musicista del cuore.  Qualche tempo fa Bob McLynn, il manager dei Panic! At the Disco ha dichiarato che il 30% dei guadagni della band arrivava direttamente dal merchandising.

Merchandiser una professione

Oltre alle aziende come la nostra che studiano e realizzano prodotti per il merchandising esiste anche un altro tipo di professione legata al merch.,quella del merchandiser.

Ancora poco nota in Italia, il merchandiser è la persona che si occupa materialmente durante un evento di allestire e poi vendere i prodotti del brand cantante/gruppo musicale. Il mechandiser spesso segue il musicista durante tutta la tournée e lui stesso deve essere in grado di rappresentare al meglio il brand per cui sta vendendo.

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